Aileann, Temibi...'s profileIl mio migliore amico e'...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Il mio migliore amico e' immaginarioAnche il Temibile Pirata ogni tanto si rilassa sulla terraferma... |
||||||||||||||||||||||||||||
|
Cio' di cui non bisogna mai essere sprovvisti!
Impreca anche tu assieme alla ciurma!
Aileann, Temibile Piratawrote:
Prepara, prepara o mio Irascibile Mozzo! E non dimenticarti tanto Cervello, che piace alla Evil Sister!!! AHRR!!
Apr. 18
Ahrrrrr corpo di mille corpi di balene corpulente!!!!!
Come Irascibile Mozzo mi sembrava giusto essere il primo a lasciare qui un segno del mio passaggio!! Ahrrrr sono pronto ad arrembare qualsiasi cosa capitano! Intanto preparo il rum (e pera)!
Apr. 18
|
December 08 Perchè non chiedere MAI un mutuo a BNP PARIBAS 1) Un giorno vi potrebbe capitare di doverlo estinguere. 2) Quando lo dovrete estinguere non riuscirete a contattarli per giorni, nè per telefono, nè via email, nè con altri mezzi di comunicazione. 3) Se anche decideste di andare di persona in filiale, loro si negheranno e si nasconderanno nel caveau finchè voi non ve ne sarete andati via 4) Quando finalmente riuscirete a trovarli vi diranno che dovete richiedere i conteggi della rimanenza da saldare. 5) Voi li richiederete e loro ve li spediranno dopo un mese, per posta perchè via fax o via raccomandata sarebbe troppo difficile. 6) Quando finalmente riceverete i conteggi vi diranno che il mutuo si può estinguere solo il dieci del mese, e guarda caso oggi è proprio l'undici, siete fuori tempo. 7) Se anche andaste prima del dieci del mese, vi direbbero che comunque loro hanno bisogno di sapere che volete estinguere il mutuo quindici giorni prima. 8) Quando finalmente avrete tutto pronto per estinguere il mutuo con preavviso di quindici giorni vi diranno che loro hanno bisogno di quindici giorni di anticipo dal DIECI del mese, quindi in sostanza dovevate farglielo sapere entro il il 25 del mese prima, tempo scaduto. 9) Quando gliel'avrete comunicato entro i tempi da loro stabiliti vi diranno che non avete capito, loro volevano che voi saldaste il conto rimanente ENTRO quindici giorni dal dieci del mese successivo, e voi andrete in confusione con tutte quelle date. 10) Quando finalmente avrete capito tutto il procedimento e rispettato tutte le tempistiche vi diranno che il bonifico bancario non va più bene come metodo di estinzione del mutuo, anche se vi avevano dato il nulla osta la mattina stessa. Vi consiglio vivamente, per esperienza diretta, di non chiedere MAI mutui a BNP PARIBAS. In alternativa, se siete tanto temerari da rischiare, assicuratevi di avere pronte alcune vergini da sacrificare, non si sa mai che vi chiedessero anche il loro sangue. Una Temibile Giornata di prelievi all'Ospedale di VigevanoA distanza di un anno dall'ultimo post torno sulla terraferma, con nuove avventure sempre più esilaranti! Questa mi è capitata pochi giorni fa. Un venerdì mattina qualunque, fuori fa freddo, il letto è caldo ed accogliente. Sveglia Pirata, oggi bisogna andare a fare il prelievo del sangue per controllare di non aver preso malattie durante le traversate in mare! Solita sequenza di azioni, in forma abbreviata&ridotta perchè manca la colazione consolatoria e poi via, a stomaco vuoto, verso l'Ospedale di Vigevano per farsi bucare il braccio. Entro nella sala prelievi; bel posto accogliente, un mucchio di gente frenetica che gira, infermieri e medici che chiamano a raffica le persone e le bucano alla velocità della luce. "Meglio - mi dico - così ci metto poco e posso andare a fare colazione!". Mi chiamano dopo pochi minuti. Entro nella sala della Frenesia e mi preparo alla solita scenetta ridicola che mi tocca affrontare ogni volta: Io: "scusi, dovrei fare il prelievo da sdraiata" (segue faccia da compatimento del medico e sulla sua fronte appare chiara la scritta "alla tua età? FIFONA!" Io: "Guardi che non ho paura, è un problema di pressione...tra l'altro sono un medico, non lo dico così per dire eh..." (segue faccia attonita,sguardo incredulo e sulla sua fronte appare chiara la scritta "e speri che me la beva?FIFONA!" Di solito a quel punto sospiro e mi arrendo. Passerò per fifona, amen. Entro nella sala "Fifoni", che è posta sul retro della stanza principale e mi preparo sul lettino. Con la coda dell'occhio vedo due signore, madre e figlia, che si sono appena rialzate da un lettino. Sorrido, loro mi sorridono, e la madre esclama "Ah! ecco un'altra che ha paura!" "Signora non ho paura è che io...vabbè lasciamo perdere. Ho paura sì. Certo." Arriva un medico che immagino debba essere muto visto che non apre bocca per tutto il tempo (forse ha le labbra incollate...), mi fa il prelievo, mi dà del cotone, se ne va. Mi alzo, faccio per togliere il cotone, sanguino ancora. Allora mi dirigo verso un'infermiera e faccio una domanda: "Mi scusi, potrebbe darmi un cerotto?" Le porte dell'Inferno si aprono, escono dei demoni urlanti e si scatena l'Apocalisse. "UN CEROTTO? E CHE COSA CI DEVE FARE?" mi dice urlando a due centimetri dal mio naso "Devo...metterlo sul braccio?" "E PERCHE'???" Mi viene voglia di risponderle "Così, per bellezza...va di moda non lo sa?". Poi respiro a fondo e dico: "Perchè..sanguina...?" L'infermiera prende fiato, io inizio a tremare, ma senza darlo a vedere perchè sono pur sempre un Temibile Pirata. "E SE SANGUINA NON LE SERVE IL CEROTTO, SANGUINA PERCHE' LEI NON HA SCHIACCIATO BENE, DEVE TENERE SHCIACCIATO SE NO ESCE, LE SI FORMA UNA BOLLA E POI VOI VENITE TUTTI A PROTESTARE DA NOI PERCHE' poi voi siet.." A questo punto ho smesso di ascoltare, mi sembra troppo assurdo per essere vero, e ho anche perso il filo più o meno dalla parola "Bolla". Sorrido, le rispondo "Sì, ma non mi sgridi" tentando di sembrare simpatica. Lei mi fulmina e mi risponde "IO AL VENERDì HO SEMPRE QUESTO TONO QUI!". Mentre nella mia testa passano tutta una serie di attività alternative che questa dolce infermiera potrebbe intraprendere al venerdì invece che andare a fare prelievi, respiro di nuovo, quasi iperventilo, e sfodero la carta nascosta: "Signora, sono un medico, so bene cosa devo fare quando facc..." Lei mi blocca, prende fiato, io stavolta tremo, ma di rabbia. "ECCO! SE LEI E' MEDICO DEVE BEN SAPERE CHE DEVE SCHIACCIARE! E COMUNQUE NON LI ABBIAMO I CEROTTI, PROPRIO PER NON FARE QUESTE DISCUSSIONI COI PAZIENTI!". Stordita da quest'ultima affermazione che ha qualcosa in sè che non mi convince, ma non riesco a capire cosa, guardo la dolce infermiera allontanarsi stizzita. A questo punto intravedo la mia grande occasione: velocemente butto il cotone, mi rivesto, e tento di correre via il più velocemente possibile. Mentre attraverso la Sala della Frenesia sento ancora la dolce infermiera che discute con un'altra altrettanto dolce infermiera che le consiglia di darmi quel cavolo di cerotto, ma lei è determinata, non me lo vuole dare. Mentre sono quasi arrivata alla posta d'uscita sento la sua voce richiamarmi alla realtà: "SI FERMI! ECCO IL SUO CEROTTO!" Mi guardo, la guardo. Tento di farle capire con lo sguardo che non saprei dove mettermelo ora, il suo fottuto cerotto, visto che sono tutta vestita e ho anche su il cappotto. Lei insiste, vuole darmelo. No, grazie, ho imparato la lezione. Mai più cerotti. lei tenta la mossa finale: "SICURA? MA SANGUINA ANCORA??". Io mento, dico di no ma non sono convincente perchè lei storce il naso. Inizia a prendere fiato: "MA PROPRIO ORA CHE GLIELO DO! GUARDI CHE BEL CEROTTO, ORA LO PRENDA, E' ANCHE GIA' APERTO E POi ormai..." inizio a scuotere la testa, mentre immagino mille posti diversi in cui si può infilare il suo fottuto cerotto, e sulla scia della sua dolce voce percorro gli ultimi metri che mi separano dall'uscita e dalla salvezza. Morale della favola: non andate mai all'Ospedale di Vigevano a fare un prelievo. O se ci andate, non chiedete mai i cerotti, per carità. September 20 Un ordinario sabato mattina di lavoroOre otto, suona la fottuta sveglia. Coraggio Pirata, è giunto il momento di tornare ad essere Temibili per un'altra giornata di lavoro! Fortuna che oggi è sabato, se tutto va bene in tre orette dovrei cavarmela. E tre orette sono giusto il tempo che mi ci vuole per svegliarmi del tutto. Bene,mi dico, così non mi accorgerò nemmeno di essere al lavoro, e tornerò cosciente giusto in tempo per l'ora di pranzo. Fantastico. Mi trascino di sotto, poco Temibile ma pur sempre Pirata, e cerco di eseguire al meglio la sequenza di azioni che ho memorizzato meccanicamente per evitare di versare il latte sullo spazzolino e lavarmi i denti con i biscotti: bicchiere-latte-versare; busta-biscotti-mangiare; caffè-tanto-caffè; bagno-lavarsi; macchina-uscire (questa oggi in realtà l'ho dovuta far fare alla ciurma). Arrivo al lavoro.Yeah. Dai che mancano solo due ore. Con la coda dell'occhio vedo un paziente che corre verso un cornicione fuori sul terrazzo. Si inizia bene. Lascio agli altri l'incombenza di riacciuffarlo, sono troppo addormentata, e poi che cavolo, siamo in tanti. Il tentativo va a buon fine. Bene. Posso tornare a dormire. Pochi minuti, di nuovo la stessa scena. Uff. Avviso che è scappato ancora, stavolta mi alzo e guardo , lo riprendono in fretta. Manca ancora un'ora e mezza, ma ho come la sensazione che ormai i miei piani stiano per andare a puttane. Mi aggiro per i corridoi e mio malgrado devo intervenire, sono proprio sulla strada che l'escapista sta percorrendo a gran passi per scappare. Lo placco. Lui resiste, è più grande di me e più grosso, e soprattutto è lanciato in corsa. Mi sale la Temibilità, se ho detto che non passi, non passi, come diceva sempre un affabile vecchietto, "Tu non puoi passare!". E si riferiva ad un Balrog, bada bene. Passiamo un'oretta a spinte, spintoni, placcaggi, la spalla sta per partire dannazione, e adesso? Adesso si è calmato, sono le dieci e mezza. Fanculo ai miei piani. Mentre maledico la sorte il piccolo amico prova lo sprint finale. Corro, corro e lo piglio per la maglietta, mi ci piazzo davanti, sento già il pugno arrivare...ora mi fa male penso, adesso sì che ridiamo! E invece si ferma, rimaniamo spiaccicati contro il corridoio, da lontano arrivano i rinforzi. Cazzo se ti dico che non puoi passare non puoi passare, lo vuoi capire? Tento di mascherare il dolore lancinante alla spalla, fanculo al mio corpo che non risponde ai comandi, che razza di Temibile Pirata sono?! Ci dividono, io col fiatone, lui spacca un vetro. Niente male. Poi si calma e mi sorride. Mi saluta. E sono solo le undici e mezza. September 19 Quando i Pirati diventano zii acquisiti...In qualita' di nuova zia acquisita ho il dovere di dare il benvenuto alla piccola e bellissima Serena Banderali, nuova vicina di galeone e gia' parte integrante dell'allegra ciurma del Temibile Pirata! Ciao piccola principessa, vento alle vele! |
|
||||||||||||||||||||||||||
|
|